Processione di Cristo Morto il Venerdì Santo

Il viatico sofferente di Cristo viene riproposto ogni anno in tutta la sua drammaticità e purezza, sia a Pedali che a Viggianello. A rendere più intenso questo particolare momento liturgico contribuiscono alcune pratiche devozionali legate ai canti in polifonia al Calvario ('pianti' o 'lamenti'), a crisi di cordoglio non controllate durante il racconto della Passione o nei 'lamenti', alla gestualità rituale, soprattutto da parte delle donne, nel piangere il Cristo. Davvero belli i testi in dialetto sulla Passione, con riferimenti al dramma sacro e al dolore umano, all'autoidentificazione della donna che piange in Maria Addolorata, alla teatralizzazione degli eventi sia nel canto che nella mimica gestuale (la mano in faccia, lacrime vere, lutto, ipnosi collettiva, ecc.)